| Scritto da Administrator, 06-03-2009 18:04 |
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La sanità toscana in prima linea anche per il risparmio energetico:
entro marzo partirà il più grande ordinativo europeo per auto
elettriche destinate all’utilizzo da parte delle aziende sanitarie. Le
Asl sostituiranno gradualmente il parco auto con questi nuovi veicoli
ad alimentazione elettrica. E’ il primo caso in Italia e la più grande
iniziativa di così vasta scala in Europa. Il primo ordine, infatti, è
di 100 auto, che andranno a sostituire vecchi veicoli in dotazione al
sistema sanitario. L’operazione di riconversione è prevista dal nuovo
piano sanitario 2008-2010, che dedica un capitolo specifico al
risparmio energetico, prevedendo tra le altre cose che si proceda a un
rinnovo del parco auto del settore sanitario sostituendo
progressivamente tutti i veicoli presenti con altri a metano e Gpl per
gli spostamenti extraurbani, ed elettrici per spostamenti urbani.
I nuovi veicoli saranno acquisiti, come è d’uso nella maggioranza delle
aziende e degli enti, con la formula dell’affitto a lungo termine tutto
compreso. La formula del noleggio full service permette di disporre dei
mezzi con formula piena, dimenticandosi della manutenzione ordinaria e
straordinaria, del bollo e dell’assicurazione kasko, oltretutto con un
canone di affitto molto conveniente e che, dati alla mano, permetterà
alla Regione di risparmiare molto denaro nei confronti dei mezzi
impiegati attualmente. L'unico costo a carico dell'ente è l'energia
elettrica, molto inferiore al corrispondente mezzo a motore
endotermico: fino al 70% in meno rispetto al benzina e fino al 30% in
meno rispetto al metano Si calcola che la spesa di affitto per ogni
veicolo oscillerà dai 400 ai 600 euro al mese.
Nei mesi scorsi il presidente della commissione regionale Sanità Fabio Roggiolani,
assieme a un pool di tecnici, ha effettuato una verifica sui modelli
presenti sul mercato, partendo da due presupposti: che il costo per
l’utilizzo di mezzi ecologici, per le aziende sanitarie toscane, non
dovesse risultare alla fine maggiore di quello per l’utilizzo di mezzi
normali e che bisognasse privilegiare il made in Italy. Sono state
visitate gran parte delle aziende nazionali che producono veicoli
elettrici, e alla fine la scelta, di comune accordo con l’assessorato
al Diritto alla salute, è ricaduta su tre modelli: Piaggio Porter, Faam
Smile, Micro-Vett/Fiat Fiorino. La scelta di optare per 3 mezzi
differenti ha permesso di adempiere in pieno alle richieste. Infatti
ognuno di questi mezzi ha caratteristiche particolari che lo rendono
unico nel suo genere: il Porter ha un’eccezionale capacità di carico in
rapporto alle dimensioni esterne, lo Smile è molto compatto e per
questo richiede pochissima energia per muoversi, il Fiorino è uno degli
esempi più recenti di veicolo elettrico moderno ed accessoriato (ha
anche l'aria condizionata).
Tutti sono stati scelti nella versione
furgone, e questo permetterà anche di utilizzare le fiancate per
ospitare le campagne di comunicazione sociale e sanitaria promosse
dalla sanità toscana. “Solo questo espediente, che permetterà di
veicolare i messaggi in maniera visibile nelle città senza affittare
spazi pubblicitari, - ha spiegato il presidente della commissione
Sanità Fabio Roggiolani - farà ottenere un risparmio che si avvicina a
coprire il costo dell’intera operazione”.
Questi veicoli elettrici
hanno la caratteristica di poter essere usati senza ricarica per
percorsi inferiori a 50 chilometri (tranne il Fiorino che arriva a 130
chilometri), e si stima che delle oltre 3000 auto in dotazione al
sistema sanitario toscano ben l’80 per cento non superi i 35 chilometri
di percorrenza quotidiana. Le auto potranno essere inoltre ricaricate
tramite gli impianti fotovoltaici e le apposite colonnine che saranno
sistemati nelle aree di posteggio delle varie Asl toscane.
“Questa è
al momento la maggiore commessa di veicoli elettrici a livello europeo
– ha spiegato ancora il presidente della commissione regionale Sanità
Fabio Roggiolani – Dimostriamo così che è possibile utilizzare veicoli
che azzerano l’inquinamento atmosferico e acustico e diamo uno start-up
a un nuovo settore imprenditoriale”. “Io sono convinto che una sanità
pubblica ben governata – ha dichiarato l’assessore regionale al Diritto
alla salute Enrico Rossi – possa essere un importanto volano per lo
sviluppo economico, tanto più in un momento di crisi come questo. Con
queste auto noi contribuiamo a ripulire l’aria delle nostre città e a
dare impulso ad aziende nazionali, e tutto ciò a costo zero per la
sanità. Non è questa la sola iniziativa per il risparmio energetico che
stiamo attuando: nelle tre aree vaste stiamo intervenendo per
installare impianti fotovoltaici e per coibentare gli edifici
ospedalieri”. Anche Vittorio Bugli, presidente della commissione
Attività produttive, ha ricordato che “la Toscana, con le scelte
compiute con il piano energetico, è certa che le rinnovabili possano
essere un settore vero di sviluppo economico”.
le foto della conferenza stampa:
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