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DEI VERDI DELLA PROVINCIA DI LUCCA
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Viareggio: Crisi di giunta, i Verdi lasciano la maggioranza  -  29/04/2007

L’assessore Poletti schierata col partito, il consigliere Fornaciari era contrario

Dal Tirreno di oggi

DOMENICA, 29 APRILE 2007


Pagina 2 - Viareggio




Al centro dello scontro i ritardi sul Piano della sosta: «Una farsa»


DONATELLA FRANCESCONI

VIAREGGIO. L’avevano detto e l’hanno fatto: i Verdi hanno lasciato la maggioranza a Palazzo comunale, dopo un esecutivo che venerdì ha deciso all’unanimità di «ritenere conclusa questa fase di partecipazione al governo del Comune». Al centro dello scontro, i ritardi sul Piano della sosta.
Raggiunta al telefono mentre è in vacanza per qualche giorno, l’assessore all’ambiente Anna Maria Poletti, che dei Verdi è esponente politico a pieno titolo, ieri mattina commentava: «Sarò più precisa al mio ritorno, ma non vedo alcun motivo per non allinearmi alle decisioni del partito».
Nelle stesse ore in cui veniva comunicata la difficile decisione, sul tavolo del sindaco Marcucci arrivava la lettera con cui venivano rimessi nelle sue mani tutti gli incarichi dei Verdi: quello del segretario, Pierangelo Baroni nella società “Viareggio Versilia congressi”, quelli del consigliere comunale Angelo Fornaciari nei comitati di indirizzo delle due fondazioni cittadine, quelle di Paoli, consigliere del Parco, e di Giuseppe Vitiello (Gaia e Sea progetti).
«A nostro parere - si legge in un lungo comunicato inviato dal direttivo dei Verdi - la verifica di questi giorni non ha consentito di trovare risposte adeguate ai problemi che abbiamo sollevato in seno alla coalizione. Dove ci siamo troppe volte sentiti “comparse” di decisioni prese in contesti a noi sconosciuti». Tra i fattori che «costringono i Verdi ad assumere un ruolo esterno alla coalizione di maggioranza» vengono elencati «il reiterato rinvio dell’applicazione di un serio programma sulla vivibilità della città, la farsa sulla realizzazione più volte promessa e continuamente rimandata del Piano della sosta e del traffico, del piano delle piste ciclabili e della realizzazione del “Centro benessere uomo-animale”».
Una scelta non facile, quella presa dall’esecutivo, e che ha visto poco convinto fino all’ultimo il consigliere comunale Angelo Fornaciari. Che dichiara di «rimettersi alla decisione del partito», ma ricorda che avrebbe preferito «un’auto sospensione per dare un segnale senza arrivare a quella che ritengo ancora una forzatura». Di opinione completamente diversa il consigliere di circoscrizione (Viareggio Nuova), Riccardo Roni, schieratissimo con la decisione dell’esecutivo.
I Verdi - si legge ancora nel comunicato - «si sono trovati ad assumere un ruolo di subordinazione e debolezza (a noi poco congeniale, pur essendo una piccola forza politica) che si è evidenziata in modo spettacolare negli ultimi tempi, con riflessi poco adatti alla trasparente funzionalità di un’amministrazione pubblica come noi la intendiamo». L’esecutivo, nel rivendicare la peculiarità dell’esperienza di governo del partito dell’assessore Poletti, sottolinea come invece che essere valorizzata, proprio questa “diversità” sia stata «puntualmente mortificata, fino a rendere estremamente difficoltosa ogni possibilità ulteriore di dialogo costruttivo. Sono arrivati anzi segnali che vanno nella direzione opposta, come gli attacchi giunti sistematicamente al Parco ed al Nuovo Piano di gestione, annunci di parcheggi sotterranei da noi sempre osteggiati e pochi segnali che andassero nella direzione che noi auspichiamo: quella cioè della tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e dello sviluppo del turismo sostenibile, tutte cose alle quali in gran parte anche l’attuazione del piano della Sosta avrebbe potuto dare un contributo determinante».
L’opposizione dei Verdi sarà «ragionata e costruttiva, dimostrata con i fatti, sostenendo gli impegni assunti nel programma elettorale che abbiamo contribuito a formulare ed arricchire». Molto dipenderà, è chiaro, «dalle risposte che perverranno».


HANNO DETTO

Fabrizio Manfredi (assessore, Ds). «Sono profondamente dispiaciuto della decisione presa dai Verdi. Mi ero incontrato recentemente con i loro rappresentanti e mi sembrava ci fossero ampi margini di condivisione su molte questioni. Se la questione dirimente nella loro scelta è quella del Piano della sosta che temono non si applichi, questo può avere in parte un fondamento. Ma i ritardi sono dovuti proprio al fatto che a quel piano ci teniamo e che vogliamo attuarlo nel migliore dei modi».

I Ds. «I Ds - afferma il segretario, Walter Ghiselli - esprimono tutta la loro preoccupazione per la presa di posizione dei Verdi, che capiscono ma non condividono. Ci sono ritardi e contraddizioni (pur di fronte a importanti realizzazioni) nell’azione dell’amministrazione. Ma non condividiamo la conseguenza che se ne trae e cioè quella di lasciare la partecipazione al governo del Comune. L’obiettivo centrale per la giunta e le forze politiche, in questo ultimo anno di legislatura, è la piena attuazione di tutti i punti dell’impegno preso con gli elettori. Con precise priorità: viabilità, parcheggi, arredo, ordinaria manutenzione, sicurezza. I Ds lavoreranno fino all’ultimo per concretizzare i principali punti, compresi quelli a cui sono più sensibili i Verdi. A questo punto occorre una seria riflessione nella maggioranza (sindaco, assessori, partiti); occorre un cambio di marcia, bisogna che sindaco e giunta sappiano ascoltare ancora di più la città e la propria maggioranza. È necessaria una svolta nell’efficienza dell’amministrazione comunale, è necessario che si creino le condizioni per il pieno recupero dei Verdi nell’azione di governo. E questo è compito precipuo dell’amministrazione».

Comunisti italiani. «La situazione è davvero grave - commenta il segretario Paolo Puccinelli -. Concordiamo con le preoccupazioni e i dubbi dei Verdi, ma vogliamo che di questo si faccia carico tutta la maggioranza. Perchè quanto accaduto non è il miglior viatico per l’ultimo anno di governo».

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Ultima modifica: 22/05/2007
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