
MONOPOLISTI: TARIFFE DELL'ENERGIA, STOCCAGGI DEL GAS, E ALTRO ANCORA
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| "LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ENERGETICO", ROMA 14 SETTEMBRE 2007 |
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"LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO ENERGETICO"
Presso la FESTA DEL SOLE, Roma, Lungotevere della Farnesina - ponte sisto, lato piazza trilussa, venerdì 14 settembre ore 18
La liberalizzazione del mercato energetico, che si dice ormai virtualmente completa anche nel nostro Paese, per un verso offre enormi opportunità, per un altro subisce ancora l'incombenza degli oligarchi dell'energia. Questo il tema di una striscia-dibattito di venerdì 14 settembre, presso lo spazio “Vivere in Verde”.
Francesco Meneguzzo, responsabile tecnico innovazione ed energia nell’Ufficio nazionale del Programma dei Verdi, coordinerà l’incontro di protagonisti della liberalizzazione energetica italiana: grandi e piccoli “campioni” cui i Verdi guardano – anche in chiave anti-monopolistica - con estrema attenzione:
SORGENIA, leader della produzione sostenibile dell'energia elettrica e della vendita di elettricità e gas, rappresentata dal Direttore Generale Ing. Riccardo Bani ---- PROFILO DI SORGENIA>> (pdf);
ENERGETIC, realtà territoriale in rapida espansione nella vendita del gas naturale a condizioni vantaggiose e trasparenti, rappresentata dal Dott. Luca Seravalli;
Gruppo AGSM, che unisce la capacità produttiva alla penetrazione nel mercato nazionale;
Dott. Erasmo Venosi, infine, grande esperto delle materie energetiche e ambientali, nonché responsabile del Patto per il Clima nel Nord Italia.
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| AL FREDDO E AL BUIO... PER COLPA DELL'ENEL E DELL'ENI |
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AL FREDDO E AL BUIO
per colpa dell'ENEL e dell'ENI
LE LACRIME DI COCCODRILLO DEGLI OLIGARCHI NAZIONALI
di Fabio Roggiolani, Consigliere Regionale dei Verdi della Toscana
Quasi un anno fa - nell’ottobre 2006 - anche grazie alle informazioni ricevute attraverso l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, lanciammo l’allarme per la disponibilità di gas naturale nel successivo periodo invernale. Fin qui niente di particolarmente originale. La percezione si modificò radicalmente quando riuscimmo ad individuare con chiarezza il responsabile di quella situazione paradossale: l’ENI... ENI è concessionaria di ben cinque pozzi di gas naturale praticamente esauriti. Persiste nell’estrazione di quantità irrisorie di materia prima in modo da mantenerli formalmente “produttivi” e quindi indisponibili per gli stoccaggi. Dovrebbe invece cederli a terzi - anche perché il sottosuolo è patrimonio indisponibile dello Stato - e una volta esaurita la concessione, riconsegnarli attraverso procedure trasparenti e anti-monopolistiche per essere riconvertiti verso altri scopi.
I cinque pozzi ormai esauriti, cui ENI è aggrappata nella speranza di strappare altre elemosine - che peraltro non permetteremmo mai - in che misura potrebbero contribuire alla sicurezza energetica del Paese? Per il 40%! Il quaranta per cento! Significa che facendo ricorso a questi soli cinque pozzi esistenti - e in teoria disponibili anche domani - non avremmo alcuna difficoltà a coprire il fabbisogno di un periodo invernale “siberiano”!!!
Chiederemo quindi un incontro all’Antitrust per costringere soggetti privati a tutti gli effetti, particolarmente dannosi come gli “squali” ENI e ENEL a mollare la presa da patrimoni di tutti come le “trappole geologiche” ormai prive di gas, la geotermia, il grande idroelettrico... per permettere al nostro paese di emanciparsi da posizioni che sono di ostacolo allo sviluppo delle fonti rinnovabili, vera garanzia di sicurezza ed economicità.
L’amministratore delegato dell’ENEL Fulvio Conti ha deciso di fare politica, attaccando gratuitamente e in via esclusiva il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, addebitando al dicastero di Alfonso Pecoraro Scanio le responsabilità per la presunta insufficienza delle risorse energetiche.
Quale credibilità, caro Conti, ti è rimasta per occupare una poltrona di quel livello? Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare svolge semplicemente il suo lavoro. E’ suo dovere rivolgere finalmente l’adeguata attenzione alle priorità dell’ambiente, della salvaguardia della salute e della sicurezza. Sarai tu invece a dovertene andare, insieme al tuo collega e “maestro” Scaroni, causa della incredibile e disastrosa avventura petrolifera di Kashagan sul mar Caspio, scelte che rischiano di costare allo Stato Italiano molto più della più dura Legge Finanziaria degli ultimi decenni.
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| I PRIVILEGI DEL MONOPOLISTA ENI E IL CASO DEGLI STOCCAGGI (e l'inutilità dei rigassificatori)" |
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| SIT-IN DEI VERDI davanti all'autorita' per l'energia elettrica e il gas, contro i grandi monopolisti rapaci, per le piccole e medie imprese, per i cittadini, per le famiglie |
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Presenti il Responsabile Nazionale dei Verdi per l'Innovazione e l'Energia, FABIO ROGGIOLANI, i Parlamentari Verdi TOMMASO PELLEGRINO, ANGELO BONELLI, PAOLA BALDUCCI, Il Presidente dell'Associazione Capitalismo Naturale, GIUSEPPE VITIELLO, i Responsabili per l'energia di CONFARTIGIANATO, MARCO PIGNI e di CNA, CLAUDIO CAPPELLINI, insieme al Presidente della Unione Installazioni e Impianti della CNA, della Toscana, MAURIZIO BARSOTTINI, il Responsabile Comunicazioni del GIFI, DOMENICO INGLIERI.
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