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Ue, terzietà delle reti con clausola 'anti-Gazprom'. Le proposte della Commissione per il 3° pacchetto  -  30/08/2007

da: La Staffetta Quotidiana, la rivista italiana del petrolio editrice

Effettiva separazione delle reti di trasporto, con preferenza (ma non obbligo) per l'unbundling proprietario, da accompagnare però con limitazioni alla presenza nei Tso per le società straniere monopoliste nel loro paese. E' l'ipotesi in tema di reti prevista dalla bozza di terzo pacchetto legislativo sull'energia della Commissione Europea, elaborata sulla traccia dei contenuti delineati in gennaio e esaminati dal Consiglio in Marzo (v. Staffetta 11/1 e 12/3). Il testo – disponibile in allegato – è attualmente oggetto di una consultazione interna all'esecutivo Ue: nel pacchetto sono comprese modifiche delle due direttive Ue su elettricità a gas, 2003/54/CE e 2003/55/CE e dei regolamenti sulla gestione delle reti 1228/2003 e 1775/2005, e la creazione di un Agenzia per la Cooperazione tra i Regolatori dell'energia.
Data l'insufficienza della separazione legale e funzionale prevista dalle attuali direttive per garantire una vera apertura del mercato, la bozza – confermando le recenti indiscrezioni (v. Staffetta 23/8) – prevede due possibili soluzioni: la dismissione degli asset di trasporto da parte degli operatori verticalmente integrati – di gran lunga preferita dalla Commissione – oppure la semplice individuazione di una società indipendente (designata dalla Authority nazionali su proposta della proprietà) incaricata di gestire le reti, che restano però di proprietà dell'operatore integrato.
I detrattori separazione delle reti hanno spesso paventato rischio di takeover da parte di colossi stranieri come Gazprom o Sonatrach. Un pericolo riconosciuto dalla stessa Ue, che in un documento di lavoro della Commissione, i cui contenuti sono stati anticipati oggi dal Financial Times e disponibile integralmente in allegato, paventa il caso in cui “il coinvolgimento di società di paesi terzi comprometta un effettivo unbundling delle reti o gli investimenti siano dettati da motivi di natura di versa da quella economica”. In casi del genere, continua il documento, sono possibili due approcci: “una restrizione alla possibilità di società di paesi terzi di acquisire la proprietà di reti Ue oppure un approccio regolatorio, che preveda un monitoraggio a livello nazionale e/o comunitario del grado di indipendenza dei candidati TSO”.
Per risolvere il problema, Bruxelles lavora essenzialmente su meccanismi di reciprocità e regole valide per tutti (quindi non solo per le compagnie Ue, v. Staffetta 3/4). In primo luogo, si legge nel sommario illustrativo delle bozze, “nessun fornitore o produttore di energia (...) sia europeo che non europeo (...) può possedere o gestire un sistema di trasporto in Ue”. Nel caso della nomina da parte delle Authority nazionali, si legge ancora, la Commissione “può aprire procedure di certificazione (e) se risulterà che i Tso sono controllati o influenzati da compagnie di paesi che garantiscono diritti speciali o esclusivi nel settore elettrico o del gas, la certificazione sarà negata finché il Tso riuscirà a dimostrare la propria indipendenza”. Riprendendo una recente osservazione dell'Ergeg (v. Staffetta 25/6), la Commissione rileva poi come un'effettiva separazione delle reti sia una condizione non rinunciabile per la costruzione di autentiche reti sovranazionali.
In tema di regolazione, l'obiettivo di Authority più forti è perseguito a livello nazionale, con un potenziamento dei poteri di controllo, e a livello comunitario con un maggiore coordinamento. Prevista in particolare la costituzione di un'Agenzia Ue per la cooperazione tra i regolatori, secondo il modello di un Ergeg potenziato. Quest'ultima avrà anche poteri decisionali propri, in primo luogo in tema di esenzione dall'accesso di terzi per infrastrutture di rilevanza comunitaria (es. rigassificatori e stoccaggi), oltre che nella regolazione delle dispute tra le autorità nazionali. Previsto perfino - in casi specifici che presentino implicazioni dirette per il mercato interno Ue - il potere di revisione di decisioni delle singole authority nazionali. La bozza mira a promuovere anche una effettiva collaborazione tra i Tso, con un efficace coordinamento sia nella gestione delle reti – in base a codici tecnici e di mercato da definire – che nella pianificazione degli investimenti: si prefigura, in particolare, la pubblicazione dei piani di sviluppo per almeno 10 anni, che saranno sottoposti a monitoraggio da parte della nuova Agenzia Ue per la regolazione.
Altre misure per facilitare lo svilupparsi del mercato interno dell'energia riguardano poi i citati regimi di esenzione, con la messa a punto di linee guida e di requisiti minimi, la trasparenza, con la proposta di estendere al gas (in particolare stoccaggi, previsioni di domanda e offerta e costi di bilanciamento) gli obblighi già in vigore per l'elettricità e l'accesso allo stoccaggio (si propone di rendere obbligatorie le linee guida Ggpsso) e ai terminali di Gnl (regole più chiare sull'esenzione dal Tpa). In tema di sicurezza, si ipotizzano più obblighi di trasparenza sui livelli delle scorte commerciali (con pubblicazione giornaliera dei dati), uno studio sulla costituzione di riserve strategiche anche per il gas e la stipula di accordi di solidarietà su base regionale. Il pacchetto prevede infine una proposta di decisione da sottoporre al Parlamento europeo e al Consiglio per il finanziamento di attività di osservazione del mercato europeo dell'energia. La consultazione interna alla Commissione si concluderà il prossimo 4 settembre.

GLI ALLEGATI

Agenzia di Coordinamento
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Agenzia-coordinamento.pdf

Modifiche Direttiva 2003/55/EC
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Modifiche-Direttiva-2003-55-EC.pdf

Modifiche Direttiva 2003/54/EC
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Modifiche-Direttiva-2003-54-EC.pdf

Sommario esplicativo
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Executive-Summary.pdf

Consultazione sul Mercato dell'Energia
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/consultazione-mercato-energia.pdf

Modifica del Regolamento 1228/2003
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Modifica-Regolamento-1228-2003.pdf

Modifica del Regolamento 1775/2005
www.ecquologia.it/sito/energie/SQ30082007/Modifica-Regolamento-1775-2005.pdf

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Ultima modifica: 01/09/2007
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