
Alfonso Pecoraro Scanio
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Energia. Verdi a Bersani: su fotovoltaico occorre piu’ coraggio
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26/09/2006 Una proposta per il decisivo sviluppo della fonte solare fotovoltaica è stata presentata dal responsabile nazionale Innovazione ed Energia dei Verdi, Fabio Roggiolani, che chiede “una drastica discontinuità, rispetto alla dissennata politica del Governo precedente, sulle fonti rinnovabili”. “La potenza fotovoltaica totale installata in Italia nel 1994 era l'8,6% di quella totale installata nei 20 Paesi sviluppati monitorati dalla IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, quella percentuale era scesa all'1% nel 2005 ha spiegato Roggiolani - La medesima percentuale era del 7,6% nel 1994 ed era salita al 38,7% nel 2005 in Germania, dove pure i contributi che cittadini e imprese pagano nella bolletta elettrica per il sostegno alle fonti rinnovabili è meno della metà rispetto all’Italia, dove però la gestione di questo gettito è rimasta dissennata: oltre il 70% di esso, infatti, è andato a finanziare le cosiddette ‘fonti assimilate’ come gli scarti di raffineria e i rifiuti bruciati negli inceneritori, aggiungendo alla beffa il danno sanitario e ambientale. “Il Ministero dello Sviluppo Economico e, di concerto, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - ha annunciato Roggiolani - hanno deciso di procedere velocemente con un Decreto Ministeriale di riforma delle misure di incentivazioni al fotovoltaico, sposando in linea di principio le tariffe incentivanti in ‘conto energia’ alla tedesca. La bozza proposta dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede, tra le altre cose, la revisione delle tariffe incentivanti e delle modalità di erogazione mantenendo però un tetto complessivo”. Dunque, secondo Roggiolani, “occorre fare molto di più”. I Verdi, insieme al Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, hanno quindi deciso di avanzare una proposta molto più coraggiosa, in grado di aumentare la sicurezza energetica, creare occupazione e sviluppo delle nostre imprese e ridurre l’inquinamento, con l’obiettivo di evitare le sanzioni previste dal Protocollo di Kyoto. La proposta dei Verdi prevede: la rimozione di qualsiasi limite superiore alle potenze installabili; la possibilità di installare impianti fotovoltaici ovunque non vi siano vincoli ambientali, architettonici o artistici; una riduzione delle tariffe incentivanti, solo per gli impianti di media e soprattutto di grande dimensione, che godono di costi d’investimento decisamente minori; incrementi delle tariffe incentivanti in varie situazioni particolarmente virtuose, come il posizionamento dell’impianti fotovoltaico sul tetto o sulla facciata di un edificio, anche commerciale o industriale, o su barriere di protezione dal rumore e ancora se l'impianto fotovoltaico è predisposto per la ricarica dei veicoli elettrici.
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