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Liberalizzazioni: Verdi, primo passo soddisfacente  -  27/01/2007

Per i Verdi soddisfacente il pacchetto liberalizzazioni: "Accolte alcune nostre proposte, come lo stop alle ricariche. Ora renderle più ecologiste, dall'autoproduzione energetica all'innovazione".

L'approvazione della seconda consistente fetta di liberalizzazioni da parte del governo Prodi è un importante "passo avanti in favore dei consumatori" e l'accoglimento di alcune proposte dei Verdi “è positivo e soddisfacente”, ha commentato il ministro dell’Ambiente e leader del Sole che ride Alfonso Pecoraro Scanio, che ha detto che gli ecologisti contribuiranno a migliorare ulteriormente i provvedimenti in Parlamento.



"L'eliminazione del costo delle ricariche – ha spiegato Pecoraro -, che i Verdi avevano chiesto da tempo, l'eliminazione degli aggravi per la disdetta dei contratti, la possibilità di estinguere mutui senza pagare penali, la trasferibilità di mutui e conti correnti e, molto positivo per l'ambiente, la liberalizzazione del trasporto collettivo, sono provvedimenti che semplificano e migliorano la vita dei cittadini".



I Verdi annunciano un pacchetto di emendamenti in Parlamento “per rendere le liberalizzazioni più ambientaliste in linea con le necessità di un'economia sempre più sostenibile", dice ancora Pecoraro Scanio.



“Le nostre priorità – ricordava ieri il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli, alla vigilia del consiglio dei Ministri che ha varato le misure a favore dei consumatori - riguardano l’energia, il trasporto e l’innovazione tecnologica. Intendiamo liberalizzare le tariffe elettriche incentivando il risparmio energetico e l’uso intelligente e flessibile dell’elettricità, diminuendo il costo della bolletta. La vera rivoluzione in questo campo sarebbe dare ad ogni famiglia la libertà di diventare produttrice di energia, incentivando la produzione e la messa in rete dell’energia prodotta da fonti energetiche rinnovabili”.



Del resto che la partita sia solo cominciata lo ha annunciato al termine della riunione fiume (4 ore) del governo lo stesso premier Romano Prodi: "Abbiamo lasciato il segno e prepariamo la svolta di una nuova costruzione. Comincia un grande lavoro, che cambierà la faccia dell'Italia", ha detto.



Soddisfazione per l’abolizione dei costi di ricarica è stata espressa Andrea D'Ambra, il giovane studente ischitano promotore della petizione per l'abolizione dei costi di ricarica dei cellulari che in nove mesi ha raccolto più di 800mila firme.



"Finalmente – ha detto - dopo oltre 9 mesi dal lancio della petizione contro quest'anomalia tutta italiana, arriva il momento da noi tanto atteso. E' una grande soddisfazione vedere quest'azione partita dal basso, dalla rete, dai cittadini e dalla gente comune sfociare in una così grande e bella vittoria". "Mi auguro – conclude D'Ambra - che gli operatori adesso si adeguino immediatamente e rispettino la legge".

Il seguente documento espone le proposte e le priorità dei Verdi in merito alle liberalizzazioni:

www.verdi.it/download/liberalizzazioni.pdf

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Ultima modifica: 11/09/2007
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