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Noi e gli altri animali
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Dalle foche alle balene, dalle torture agli animali di laboratorio alle devastazioni di interi abitat.
La mancanza di rispetto dell’uomo verso la natura e ciò che essa produce non ha limiti.
Ecco alcuni dati significativi di come l’uomo usa ed abusa di ciò che gli circonda.

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IL MASSACRO DELLE FOCHE  -  25/06/2004

La quota del massacro prevede, solo nel paese del nord America, l’uccisione di qualcosa come 340.000 esemplari, soprattutto cuccioli tra le 2 e 12 settimane di vita, in quanto la loro pelliccia, che perderanno in età adulta, è ancora folta.
Moltissime le proteste da ogni parte del mondo. Alcune tra le più importanti associazioni animaliste come l’IFAW, LAV e Greenpeace si sono mobilitate con manifestazioni e petizioni online, ma tutto ciò non è bastato.
Il massacro è stato compiuto.

Il governo canadese ha stabilito che dovranno essere uccisi circa un milione di foche in tre anni.
La motivazione?
Salvaguardia della fauna marina, minacciata dalle oltre 5 milioni di foche che popolano le coste ghiacciate della Groenlandia e che si nutrono esclusivamente di pesci, Merluzzi soprattutto. Sostentamento della popolazione del luogo, che da secoli vivono grazie a questa caccia.
Inoltre il governo canadese assicura che gli animali vengono uccisi in maniera “umanamente accettabile” cercando loro di evitare inutili sofferenze, e a tale scopo vengono usate solo armi da fuoco.

Studi, ricerche e testimonianze dimostrano che la realtà è diversa.
In rete si possono trovare dei filmati shock realizzati da attivisti dell’associazione animalista “IFAW” che documentano il modo cui vengono massacrati questi animali. I cacciatori prendono di mira soprattutto i cuccioli, prendendoli ripetutamente a bastonate in testa per non rovinare la pelle. Se l’animale non muore viene scuoiata viva. La carcassa, invece, viene lasciata sul ghiaccio a marcire poiché la carne non ha valore.
Alcuni veterinari hanno dimostrato che a più del 50% dei cuccioli viene levata la pelle mentre sono ancora vivi. Agli esemplari adulti vengono estratti gli organi genitali ritenuti afrodisiaci in molti paesi asiatici e lasciati agonizzanti fino a che non decedono.


Questa crudele strage è dovuta soprattutto al fiorente commercio delle pellicce.
Diverse nazioni come gli Stati Uniti e il Belgio hanno vietato l’importazione di tutto ciò che deriva da questo animale.
E l’Italia cosa fa?
Per il nostro paese il discorso è diverso. Siamo i maggiori produttori di pellicce in Europa. Il giro d’affari da noi è enorme e viene stimato in circa 2 milioni di euro in tre anni.
Circa il 30-40% delle pelli che entrano da noi per essere conciate e il 90% dell’olio di foca, derivano proprio dal Canada.

Le testimonianze di alcuni attivisti che sono stati nel golfo di San Lorenzo (teatro principale della strage) sono agghiaccianti:
"...abbiamo visto piccole foche "giocare a fare il morto", correre, strillare, orinare, defecare o addirittura cercare pateticamente di difendersi combattendo... abbiamo visto l'angoscia delle foche madri che assistevano al massacro dei loro piccoli ... le foche adulte vengono uccise a fucilate e molte si rifugiano sotto il ghiaccio dove muoiono di una morte penosa e lenta ... i piccoli animali erano ancora vivi e cercavano di difendersi mentre venivano scuoiati ... Poi, quando cala la sera e gli uomini vanno a riposare, si leva il lamento sconsolato delle foche sopravvissute, rimaste accanto ai cadaveri dei loro piccoli.

Circa 20 anni fa, grazie a una immensa protesta e all’intervento di personalità famose, la caccia alle foche fu interrotta.
Dobbiamo e possiamo fare in modo che questo riaccada, e, cosa fondamentale, dobbiamo cercare di cambiare la mentalità di chi ancora si ostina ad acquistare una pelliccia.
E’ questo il vero cambiamento.

[Indice]

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gli altri servizi offerti da Ecquologia
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LINK
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FOTO - VIDEO
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IFAW : SEAL HUNT

PETATV : Canada’s Killing Fields

OIPA ITALIA SALVA LE FOCHE

I video presenti testimoniano il terribile trattamento riservato agli animali destinati all'alimentazione umana negli Stati Uniti d'America

Video clips (abuso dentro) sull'agricoltura della fabbrica, sui trasporti di animali e sui bullfights.

Le immagini di questi clip sono molto violente e possono turbare le persone particolarmente sensibili.
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PETIZIONI
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 LAV: CONTRO L'UCCISIONE DELLE FOCHE: FIRMA LA PETIZIONE AL GOVERNO ITALIANO

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Ultima modifica: 23/06/2007
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Madras