Entro due minuti verrai reindirizzato al nuovo sito.

Clicca qui per visualizzarlo immediatamente
pixel pixel pixel
pixel
pixel
pixel pixel
pixel
NOTIZIE DAI VERDI DELLA CAMPANIA
pixel
Nel parco del Cilento 25 chalet <<fuorilegge>>  -  28/02/2007

di Gabriella Cundari (assessore regionale all’urbanistica)

Da IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO del 23 febbraio 2007


L’abusivismo campano, dopo pesanti momenti di colpevole assopimento, cui hanno fatto da contraltare grandi iniziative edilizie e ciclici interventi di condono, è da qualche tempo agli onori della cronaca: interi quartieri, di cui nessuno -nemmeno molti dei politici locali- si era accorto, sono stati d’improvviso “scoperti”, grazie agli interventi provvidenziali dei quotidiani locali più sensibili e di alcune trasmissioni televisive che sono seguite da un’ampia gamma di affezionati spettatori, ma anche ai molti interventi istituzionali. Come assessora con delega alla vigilanza sulle attività dei comuni in materia di abusivismo, vorrei dar conto del lavoro compiuto dal mio Assessorato in questo primo scorcio di legislatura ed anche, in parte, dai miei predecessori della scorsa < /SPAN>legislatura.

Conosciuto sul piano dell’antiabusivismo per l’abbattimento delle torri del Villaggio Coppola, l’assessore Di Lello, congiuntamente all’allora assessore Nicolais, avevano ancora più meritoriamente dato inizio al progetto ORCA, che ha consentito nel 2003 di arrivare alla copertura aerofotogrammetrica dell’intero territorio campano. Ora il Settore SIT del nostro Assessorato sta attendendo che termini l’operazione di collaudo dei rilievi cartografici delle 5 province. Ultimati i collaudi, saremo in grado a breve di fornire ad ogni comune il CD relativo al proprio territorio. In base a questi rilievi è possibile determinare con esattezza quali costruzioni esistenti oggi in Campania siano state edificate dopo il 2003, anno che corrisponde all’ultimo condono. Grazie al confronto con i dati che ci fornirà il MARSEC attraverso il periodico rilevamento satellitare pr evisto dal recente accordo stipulato con la Regione, sarà possibile monitorare l’intera superficie regionale e rilevare gli abusi.

Ed è stata questa cartografia, interamente finanziata dalla Regione e affidata per le attività esecutive alla Provincia di Napoli, a consentire alla Procura di stabilire che gli edifici di Casalnuovo non erano esistenti nel 2003 e su questo si esprimeranno gli organi giudiziari.

Ma già con le esigue forze del nostro Settore abusivismo (20 unità per 551 comuni) abbiamo raggiunto a parer mio in poco più di un anno e mezzo di lavoro ottimi risultati. Basti dire che abbiamo finalmente inviato i primi 70 commissari ad acta per 300 commissariamenti nei comuni per i quali ci sono pervenute denunce di abusi e per i quali mancava il riscontro di un intervento diretto dei sindaci, cui è demandato per legge il controllo del proprio territorio e sono stati già eseguiti 30 abbattimenti spontanei, che non si sarebbero mai verificati senza l’azione incalzante di un ufficio regionale che questo è chiamato a fare, ma che finora non l’aveva ancora fatto.

Ancora più importante è però che finalmente stiano lavorando insieme tutte le forze che devono effettuare i controlli: dal Prefetto alla Procura, dai Carabinieri e dalla Capitaneria di porto alle Guardie di Finanza, dalla Regione alle Sovrintendenze, sino ai Ministeri all’Ambiente e ai Beni Culturali e Paesaggio e ai media. Solo con la convergenza degli sforzi e degli interventi si può pensare di far fronte ad un fenomeno così diffuso, strisciante e pericoloso, dove la proliferazione dei manufatti implica la connivenza con forze illegali che possono disporre di capitali ingenti da investire, contando sulla lentezza di una legge che occorre modificare al più presto e su alti profitti illeciti.

Ma i cittadini sono davvero vittime? Sarà la Procura a verificarne l’estraneità o, piuttosto, i profili di incauto acquisto. E’ compito della Regione, invece, arginare la crescita dell’abusivismo, non solo attraverso azioni esemplari (è stato avviato il procedimento per l’abbattimento di 25 villette abusive nell’area del Parco del Cilento), ma anche attraverso un’opera di interventi articolati di dissuasione. Intendiamo, infatti, sia scoraggiare gli abusi intensificando i controlli, sia introducendo nella nostra opera di governo del territorio un piano case che soddisferà il fabbisogno abitativo regionale, calcolato intorno ai 300.000 alloggi. Questa operazione ci consentirà di calmierare il mercato delle unità abitative, che ha raggiunto costi insostenibili, soprattutto se raffrontati con i redditi regionali ufficiali, e di rendere meno appetibili gli investimenti illeciti in edilizia.

[Indice]

pixel
INIZIATIVE
pixel
pixel
con Ecquologia
pixel
 Vuoi uno spazio su Ecquologia?
Vuoi collaborare con noi ?

per maggiori informazioni vai a questa pagina
pixel
pixel
pixel
Ultima modifica: 12/06/2007
pixel
Madras