Entro due minuti verrai reindirizzato al nuovo sito.

Clicca qui per visualizzarlo immediatamente
pixel pixel pixel
pixel
pixel
pixel pixel
pixel
mozioni
pixel
mozione su etica e buongoverno nella Banca Monte dei Paschi di Siena  -  29/12/2005

Il Consiglio Regionale della Toscana

PREMESSO che il sistema nazionale bancario sta confrontandosi con la
crescente apertura dei mercati finanziari e il superamento delle barriere
nazionali e che l’importanza dei processi coinvolge tutti i soggetti sia
pubblici che privati;

ATTESO che l’evoluzione dei cambiamenti e le misure organizzative che sono
in atto nel più ampio contesto del sistema creditizio hanno lo scopo
precipuo di ampliare le capacità operative degli Istituti, la possibilità
di arricchire l’offerta dei servizi, di colmare ritardi che hanno
consentito solo parzialmente la crescita dell’apparato produttivo;

ATTESO che la sollecitazione di assetti strutturali moderni, confrontabili
con le esperienze più avanzate, solleva temi di più ampia portata che
attengono alle strategie e agli indirizzi di un settore portante la
modernizzazione del Paese;

CONSIDERATO che sul territorio regionale è presente un sistema articolato di
istituti bancari le cui prospettive di crescita, di capacità e
rappresentatività, sono positivamente tese al miglioramento dell’efficienza
del sistema produttivo;

CONSIDERATO tuttavia che l’economia toscana ha bisogno di risposte sempre
più calibrate ed incisive rispetto alle caratteristiche specifiche che
presenta e, in questa ottica, una più adeguata dimensione bancaria
aziendale non potrà che esaltare la capacità di mantenere un rapporto forte
e privilegiato con le realtà locali;

ATTESO che la Banca Monte dei Paschi di Siena, istituto fondato nel 1472,
rappresentante il principale motore finanziario a sostegno della politica
economica regionale, nel suo processo di sviluppo, ammodernamento e
penetrazione sul mercato nazionale ed internazionale, ha operato seguendo
comunque criteri di trasparenza e managerialità;

VISTO che nel processo di ricomposizione societaria sono entrati a far
parte dell’Istituto senese soci privati alcuni dei quali coinvolti nelle
vicende sempre più oscure della scalata alla Banca Antonveneta ed ad altre
operazioni di insider trading e tali da gettare un ombra equivoca sulla loro
presenza anche in considerazione dei provvedimenti giudiziari antichi ma,
soprattutto recenti, creando non poco imbarazzo alle stesse istituzioni
locali e regionali che ne hanno il potere di controllo e indirizzo;

RICORDATO come le suddette vicende chiamano direttamente in causa l’operato
del Governatore della Banca d’Italia, da censurare, schierato e non arbitro
a difesa di particolari interessi di natura finanziaria ed anche editoriale
per il progetto di scalata al Gruppo RCS - Corriere della Sera , emersi
anche nelle intercettazioni pubblicate dalla stampa e stigmatizzate a
livello internazionale minando l’immagine e la credibilità del Paese ;

SOTTOLINEATA la richiesta di dimissioni del Governatore proveniente da tutte
le forze politiche non ultimo l’autorevole intervento in materia proveniente
dal Capo dello Stato italiano;

RITENENDO che in una realtà in rapido mutamento, nella quale i compiti si
fanno sempre più impegnativi sia per le istituzioni che per gli istituti di
credito e gli operatori economici, sia necessario ed obbligatorio assumere
comportamenti tesi alla massima trasparenza principalmente nella fase in cui
ogni fattore di progresso appare oramai sempre più interdipendente;

VISTE le decisioni assunte dal CdA della Banca Monte dei Paschi di Siena
relative alla temporanea sospensione dagli incarichi di un rappresentante
dell’azionariato privato coinvolto nelle suddette vicende alla luce dei
provvedimenti adottati dagli organi della magistratura;

TUTTO CIO’ PREMESSO

Il Consiglio Regionale esprime profondo rammarico per la presenza
all’interno della compagine societaria di azionisti privati non meritevoli
di partecipare all’attività ed ai programmi di sviluppo della Banca Monte
dei Paschi di Siena, alle sue collegate, controllate e partecipate;
sottolinea la necessità di avere anche tramite il proprio rappresentante
eletto nella Fondazione della Banca notizie riguardanti la possibile
concessione di finanziamenti, in quale misura e con quali garanzie, erogati
alle persone coinvolte a vario titolo nelle vicende finanziarie e
giudiziarie all’esame della magistratura;
avverte l’esigenza di segnalare ai rappresentanti delle Istituzioni locali
senesi che è interesse primario agire per la integrale salvaguardia e
radicamento della Banca anche attraverso uno sforzo di trasparenza
finalizzato alla crescita del nostro apparato produttivo, della nostra
economia che oggi è chiamata ad uno sforzo straordinario di competitività e
insieme di cooperazione a livello internazionale.

MARIO LUPI
FABIO ROGGIOLANI

link per maggiori informazioni
[Indice]

pixel
pixel
pixel
Ultima modifica: 04/01/2006
pixel
Madras